I LUOGHI DEL SUD
I luoghi del sud, bagnati dal mare, generosi di natura non dimenticano mai di essere al sud della considerazione. La loro memoria, la memoria di essere diversi, non è storica ne volontaria, è connaturata nel cuore dei luoghi del sud e della gente.
Sono luoghi dove ciò che è esterno giunge come eco lontana. Sono luoghi di abbondanza, di magia; luoghi protetti. Sono luoghi di fantasia, luoghi di mare e biciclette, di umidità e di vento, di sole estremo e di sale sulla faccia, di stradine vecchie come il tempo, di case dipinte di bianco, di quelle barocche ambiziose di moda e di estetismo, di campane stonate, di bar fuori dai bar, di vecchi sulle piazze, di strade deserte e di mercati, di sapori forti e fichi d’india, di profonda umanità e di tenera ignoranza.
Vivere da sempre nei luoghi del sud è non sapere della loro bellezza. L’abitudine, il quotidiano ne assorbono il fascino. I porti, l’odore della terra, il silenzio e tutto quel sole che s’infiltra ovunque, che brilla sotto ogni fessura chiusa, i rumori strettamente naturali, le lucertole al sole, le campagne, la sabbia sottile, il mare verde, l’odore di cucina forte e quelle belle nuvole, le strade selvatiche, il vento che può ondeggiare le tende o strattonarle sui portoni vengono avvolti d’indifferenza.
Eppure guardando al clima, così diverso della mia terra, elegante, dalle tinte tenui della sabbia e dei canneti, dei muretti in pietra e delle abitazioni, del cielo pallido, schiarito, mi chiedo come possa tanta poesia offrirsi gratuitamente, come possa una natura così alta accogliere smisuratamente senza pretesa di gratitudine..

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